Cosa succede alle tue campagne email con l’arrivo di iOS15?

Nella conferenza di inizio giugno Apple ha annunciato importanti novità tra cui la Mail Privacy Protection integrata in iOS15 che sarà distribuito a partire da settembre 2021. Questa nuova funzione cambia il modo in cui devi considerare gli open rate delle tue spedizioni email. È a rischio il tracking delle aperture e la raccolta dei dati che ti mostrano quando, dove e su quale tipo di dispositivo le email sono aperte. Proviamo a capire allora meglio cosa significa.

La nuova funzione Mail Privacy Protection per iOS15

iOS15Hai già ricevuto questo messaggio aprendo la tua applicazione Mail Apple? Probabilmente qualche tuo cliente si.

Ogni utente ha la possibilità di cliccare l’apposito campo e abilitare la nuova policy. In questo modo sceglie di non darti più visibilità del proprio comportamento di fronte a una tua email impattando la quantità e la qualità delle informazioni che puoi raccogliere e tracciare. Questo comporterà alcune conseguenze:

  • Tutte le immagini saranno considerate scaricate e il numero di aperture risulterà sovrastimato.
  • Non sarà possibile rilevare il tipo di dispositivo e la distinzione fra aperture da mobile o da desktop sarà meno accurata.
  • La personalizzazione basata sulla geolocalizzazione sarà penalizzata non avendo più il dato di dove le email sono aperte.
  • Il momento di apertura risulterà non preciso rendendo di fatto impossibile programmare automazioni o trigger in base a questa informazione.

Appare immediato come l’impatto della nuova funzione sulle tue attività dipenderà dal client di posta utilizzato dai tuoi clienti.

Per darti un’dea di massima, nel 2020 risulta che il 47% dei dispositivi siano Apple e complessivamente che il 13% degli utenti utilizzi l’applicazione Mail Apple per consultare la posta (fonte litmus.com).

Conseguenze dirette per i marketers

A questo punto sono necessarie alcune prime avvertenze, molte delle quali legate al tema della profilazione e segmentazione delle audience.

  • Attenzione agli A/B test che puntano sul subject. Se il tasso di apertura determina quello vincente, da settembre questo KPI potrebbe essere un’informazione scorretta e guidarvi nella direzione sbagliata.
  • Ripercussioni anche sulle attività di real-time personalization ovvero su quante prevedono azioni immediate nell’istante di apertura: l’informazione non sarà più disponibile in modo preciso.
  • Qualche difficoltà in quest’area anche per le automazioni, trigger di azioni a seguito delle aperture della email possono attivare iniziative particolari verso target non corretti.
  • Problemi per le campagne di re-engagement. I dormienti ad esempio potrebbero non esserlo più o esserlo ancora ma non darne evidenza.
  • Le immagini di countdown dinamiche non saranno aggiornate in quanto sempre riferite al momento di invio e non all’apertura.
  • La corretta gestione delle liste che prevede l’utilizzo dei contatti attivi non potrà più fare affidamento al solo dato di apertura dell’email.

Cosa puoi fare per arrivare preparato a settembre?

  • Rimuovere i contatti inattivi, ossia coloro che non aprono da tempo le tue comunicazioni e che impattano la deliverability. In futuro risulteranno aperte email che in realtà non lo saranno e questo falserà il dato sul comportamento dei contatti. È utile una immediata ottimizzazione del database da ripetere comunque periodicamente per ridurre la possibilità di spam su utenti unengaged e per mantenere alta la reputation.
  • Valutare KPIs alternativi in funzione del business del tuo brand, degli obiettivi, del tipo di campagne, etc.: i click, l’incremento dei visitatori del tuo ecommerce, l’aumento delle sottoscrizioni alla newsletter, l’impatto delle spedizioni sul fatturato oppure gli acquisti influenzati in un determinato lasso di tempo. Affidati a esperti di deliverability per analizzare lo storico e tutti i valori a disposizione. Partire dai dati, impostare strategie preventive per ridurre l’impatto della nuova policy, mantienere alta la reputazione e modificare i parametri di monitoraggio dopo la sua attivazione.
  • Con il supporto di esperti ma anche in autonomia grazie a dashboard e report disponibili in piattaforma, fare un assessment per capire quanti contatti attivi utilizzano realmente l’applicazione Mail Apple per ipotizzare il grado di possibile impatto.

Conclusioni

Attorno a questo tema gira ancora qualche incertezza per la mancanza di informazioni definitive. Noi ci siamo attivati per comprendere meglio questa nuova funzionalità e le probabili implicazioni per i brand e per i marketer che fanno un ampio uso dell’email per campagne di comunicazione marketing.

Possiamo ipotizzare insieme azioni da mettere in atto prima che la funzione sia live, e anche dopo. Contactlab offre quanto necessario per affrontare anche questa novità. Evitiamo reazioni impulsive, non c’è alcun bisogno di cambiare completamente la tua strategia di email marketing. Valutiamo opzioni alternative per ottenere dati di qualità, per esempio raccogliendo maggiori e migliori informazioni sui clienti in form mirati o durante il processo di engagement, ottimizzando il database e facendo un analisi dei dati regolarmente.

Anche se in prima battuta può sembrare una criticità, la nuova funzione potrebbe diventare un’opportunità. L’email vale molto più di un open, potresti valutare il ritorno delle tue compagne con nuovi indicatori, magari più utili al business e alle scelte future. Contattaci e insieme vedremo la soluzione più adatta per te.

 

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Chi ben comincia…i primi mesi del nostro 2021

É diventata una bella abitudine da qualche anno, tirare le somme insieme dopo i primi mesi di lavori e condividere i risultati raggiunti rispetto a quanto ci eravamo promessi. Si tratta peraltro di un esercizio che i nostri team fanno quotidianamente per allineare le attività e non lasciare indietro alcun passaggio fondamentale.

Abbiamo provato a riassumere i principali avvenimenti degli scorsi mesi fino a oggi e siamo orgogliosi di quanto siamo riusciti a fare, nonostante le difficoltà e i grandi cambiamenti che contraddistinguono questo periodo, mantenendo e alimentando un canale di comunicazione costante con i nostri clienti e con il mercato. Ricevere feedback in momenti di incertezza generale, ci aiuta nel percorso di evoluzione della piattaforma e delle sue funzionalità, guidando le priorità. In questo modo siamo in grado di rispondere sempre appieno alle necessità e ai bisogni, talvolta non espressi, dei sempre più brand che ci scelgono.

Usa l’email design per dare una spinta in avanti alle tue comunicazioni

All’inizio del 2020 si era diffusa l’idea che il canale email avrebbe perso campo nei mesi successivi. Il distanziamento sociale forzato ci ha fatto scoprire come anche le convinzioni più forti possano essere rimesse in gioco. In uno recente studio, il 59% dei marketers ha dichiarato che l’email è l’origine del 59% del loro ROI (Content Marketing Istitute). Oggi l’email marketing è più viva che mai e si sono misurati tassi di crescita significativi. Proprio per questo motivo, per l’intersificarsi dell’uso negli ultimi tempi e con l’aumento delle email spedite e ricevute, le aspettative dei consumatori sono aumentate. Il poco tempo a loro disposizione per decidere se una comunicazione sia di interesse o meno richiede dei messaggi di qualità, immediatamente fruibili ma dal look & feel accattivante e per cui non siano necessari tempi e risorse per il download eccessivi soprattutto per i consumatori in mobilità. Il 69% dei destinatari sostiene di cancellare le email perchè non colpiti immediatamente (Janrain and Blue research), Ha ripreso allora, ad esempio vigore il tema del peso delle immagini utilizzate o la possibilità di differenziare i contenuti in base al target.

 

 

E non è certo da meno l’attenzione volta a rendere più semplice e veloce il lavoro di chi le email le crea. Ecco allora l’introduzione di nuove funzionalità per Email Designer, l’editor drag & drop della piattaforma. Alcune più evidenti come l’ottimizzazione dell’anteprima su smartphone, altre meno, dalla possibilità di definire lo spazio fra lettere alla definizione dell’heading o la copia di link nei campi testo ma tutte ugualmente volte a rendere intuitivo l’utilizzo e migliorare la qualità delle email.

Ottimizza la gestione delle campagne marketing

É partito da qualche tempo il progetto di re-design dell’interfaccia e ci eravamo lasciati alla fine dello scorso anno con un regalo di Natale, l’annuncio della nuova area dedicata alla creazione delle audience. Su questa strada è partito il 2021 che ha portato alla rinnovata sezione della marketing automation. Il costante impegno in questa direzione ha gli obiettivi di migliorare la navigabilità tra le funzioni mantenendo attiva l’azienda su cui stai lavorando e offrire uno strumento ottimizzato per la gestione snella e immediata delle campagne.

UIUX

Ulteriori migliorie hanno visto coinvolta tutta la piattaforma con un focus particolare al momento di profilazione e creazione dei target: nuovi messaggi di errori che guidano alla loro risoluzione, notifiche di conferma della sincronizzazione dei dati dai profili aggiornati, personalizzazione della visualizzazione dell’elenco dei campi per la selezione delle condizioni di segmentazione.

Metti la marketing automation al servizio delle tue strategie di acquisizione, sviluppo e fidelizzazione

Placeholder flow

Lascia che la piattaforma lavori per te. Crea journey e automatizza le attività. Agisci rapidamente se un tuo contatto si registra alla nuova newsletter. Dagli il benvenuto con uno sconto dedicato da attivare nella sua area riservata al prossimo acquisto online o in store, presentando la carta fedeltà. Disegna customer journey cross-canale. Avvisa i tuoi clienti via email dell’avvicinarsi della scadenza della carta di credito collegata all’account. Manda loro SMS di conferma dell’avvenuta modifica. E ancora… gestisci interazioni col tuo ecommerce, survey post acquisto, raccolte fondi, e molto altro.

PlanCrea target in semplicità ed esplora le tue audience

Parti dal profilo unico di ogni contatto e identifica in tempo reale chi ha visitato la pagina della nuova collezione sul tuo ecommerce ma non ha fatto alcun acquisto successivo. Crea segmenti avanzati e dinamici che comprendano tutti i clienti del tuo punto vendita, non abbiano un account sul tuo store online o non abbiano scaricato la tua app per campagne multicanale. Individua rapidamente chi ti ha dimostrato fedeltà nell’ultimo periodo e si è riconfermato cliente gold. Su di loro crea custom audience per campagne di retargeting.

Scegli il metodo di gestione email e SMS che fa più al caso tuo grazie alla flessibilità Send

Sia che tu debba spedire comunicazione di servizio che invii massivi, abbiamo la risposta per te. Usa le API per spedire avvisi di carrello abbandonato, notifiche di recupero password, conferme d’ordine, scadenza carta di credito, e assicurati un canale https sicuro e affidabile. Oppure affidati a Smartrelay nel caso tu non abbia le competenze o la tecnologia per sviluppare un client o disponessi già di applicazioni che generano email e SMS in autonomia ma per niente efficaci. Garantisci autenticazione email, mantieni alta la tua reputazione e ottieni feedback sulle spedizioni per una massima deliverability.

Vuoi comunicare il lancio della nuova collezione o mandare un SMS per ricordare l’inizio dei saldi estivi? Puoi farlo direttamente da interfaccia e curare ogni aspetto e ogni dettaglio della campagna oppure automatizzare ogni processo di creazione e invio scegliendo XMLD nel caso avessi applicazioni in grado di generare file in formato standard, usufruendo di tutte le potenzialità di Send. Sempre in piena conformità alle normativa GDPR.

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E adesso?

Cosa bolle in pontale adesso? Un sacco di novità in arrivo per soddisfare al massimo bisogni e necessità di un mondo in continuo movimento, offrendo una marketing cloud e servizi digitale che possano affiancare il tuo  brand nelle attività di customer engagement, ogni giorno sempre più sfidanti e decisive al business, alle vendite, al successo aziendale. Contattaci e lavoreremo insieme per identificare le strategie migliori e attivare la campagne più efficaci per i tuoi risultati.

 

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MC series #4. Impara dai dati e ottimizza le campagne future

Continuiamo a raccontare della Marketing Cloud di casa Contactlab e oggi vediamo alcuni degli spunti offerti dai dati raccolti sui tuoi contatti e sulle tue campagne, che ti permettono di ottenere le informazioni necessarie per disegnare le strategie di comunicazione future, con una marcia in più verso il successo.

Dopo aver parlato di Customer Data Platform, centro di collezione ed elaborazione dei dati, e di come utilizzare in tempo reale tutto quanto messo a disposizione nei profili grazie alla Marketing Automation, vediamo cosa ci raccontano davvero questi dati.

 

 

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Contactsend SmartRelay nell’Azure Marketplace

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SmartRelay è una delle componenti principali di Send, il motore di spedizione per campagne digitali di comunicazione multicanale della piattaforma Contactlab.

Grazie alla partnership con Microsoft nata qualche anno fa, oggi SmartRelay è presente nel marketplace Azure, disponibile nella maggior parte dei paesi nel mondo. É possibile ottenerlo in modalità self-provisioning ossia facendone richiesta direttamente sul portale, selezionando la versione desiderata in base al numero degli utenti che si vogliono indirizzare.

SmartRelay è un servizio di relay SMTP per ottimizzare le email transazionali e di servizio. Pur mantenendo i vantaggi di una interfaccia SMTP semplice e standard per la creazione e la spedizione di email, assicura tutti i benefici di una soluzione professionale grazie alla presenza e alle garanzie che un brand come Contactlab offre ai suoi clienti.

Funziona come un gateway tra la tua applicazione aziendale e il destinatario previsto. Accetta messaggi attraverso un listener SMTP dedicato e il sottosistema di messaggistica ad alte prestazioni di Contactlab.

Azure Marketplace

Perchè Contactsend SmartRelay

Probabilmente stai già utilizzando un relay SMTP per inviare email di servizio. Pensa alla notifica del carrello abbandonato, al recupero della password o alla conferma d’ordine. E forse hai anche un sito web o un CRM che generano email automaticamente. Ma sei sicuro che le tue comunicazioni arrivino a destinazione? Possiedi le competenze adeguate per sviluppare client o una tecnologia che ti offra la massima capacità di invio?

SmartRelay è la soluzione, ti permette di superare dubbi come questi e di essere sicuro che gli acquirenti del tuo ecommerce ricevano, per esempio, la conferma dei loro acquisti riuscendo così a mantenere alta la credibilità del tuo brand e la qualità del servizio offerto.

  • Autenticazione delle email: se stai inviando grandi volumi di email, è necessario adottare un sistema di autenticazione per evitare che i principali mailbox provider riducano la priorità alle tue email.
  • Feedback: più informazioni ricevi sullo stato delle email inviate, più azioni correttive puoi mettere in campo e più probabile diventa che le tue email arrivino nell’inbox.
  • Suppression lists: puoi ottimizzare le tue attività evitando di contattare account di posta inesistenti o utenti che hanno segnalato le tue comunicazioni come spam.
  • Feedback loop: grazie alla disponibilità di un servizio automatico, i mailbox provider ti informano di eventuali clienti che segnalano le tue email come indesiderate.
  • Gestione dei bounce: gli errori di consegna devono essere gestiti automaticamente per rispettare best practice collaudate.
  • Rilevamento automatico degli errori di sintassi riducendo la possibilità che il tuo sistema spedisca email laddove sono rilevati errori negli indirizzi.
  • Conferma di consegna per conoscere quando e quanto spesso un contatto visualizza un particolare messaggio.
  • Tracciamento dei link all’interno di una email per monitorare se le spedizioni hanno un impatto o hanno influenzato le vendite.
  • Statistiche: accedendo a report e dashboard su tutti i dati relativi agli invii, è possibile comprendere i comportamenti delle spedizioni, imparare dal passato e dare un’accelerazione al business.

Scegliendo SmartRelay ti assicuri alti tassi di consegna delle tue email, che la tua reputazione rimanga intatta e le giuste informazioni sulle tue spedizioni per recuperare se qualcosa è andato storto. Il tutto con il valore aggiunto di un servizio scalabile e che supporta la conformità al GDPR.

 

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MC series #3. Lascia che la piattaforma lavori per te, automatizza!

Prosegue la serie di articoli alla scoperta della Marketing Cloud. Abbiamo parlato di Customer Data Platform sottolineando l’importanza della raccolta e della gestione del dato per conoscere a fondo i contatti e poter individuare audience puntuali per una personalizzazione dell’esperienza.

Vediamo ora cosa significa costruire questi journei dedicati a ogni profilo, ritagliati su misura e seconde esigenze e obiettivi. Scopriamo come rendere unici i contenuti di ogni automazione in base alle preferenze, alle abitudini e ai comportamenti passati e previsti per il futuro di ogni singolo contatto. Attiviamo il dato grazie alla Marketing Automation.

 

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MC series #2. Con la Customer Data Platform di Contactlab è tutta un’altra musica!

Continua l’avventura alla scoperta della Contactlab Marketing Cloud ed entriamo oggi nel cuore della tecnologia, la Customer Data Platform. Un’insieme di funzionalità che permette la completa gestione del dato. Puoi avere a disposizione tutti gli strumenti necessari per conoscere i clienti a fondo, scoprirli e indirizzarli con attività ritagliate su misura che porteranno il tuo business a livelli senza precedenti. Il tutto garantendo il rispetto della normativa in ambito GDPR.

Questa soluzione ha permesso a Contactlab di essere inclusa tra i principali vendors nella market guide di Gartner, di essere l’unica italiana riconosciuta dal CDP Institute, di entrare nella SPARK Matrix di Quadrant Solutions e di essere nominata nelle ricerche e negli studi Orbis Research, Market Insights Reports e The Martech Tribe.

Ma non finisce qui, tante altre soprese nei prossimi approfondimenti dedicati alla Marketing Cloud. Presto parleremo di Marketing Automation, la cosiddetta fase di Activation del dato.

 

 

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Perchè scegliere senza indugi la piattaforma per il Digital Marketing di Contactlab?

Una recentissima analisi condotta da una multinazionale americana mette in evidenza le prime domande che un marketer dovrebbe porsi quando si trova a scegliere una piattaforma di Digital Marketing.

Abbiamo sfogliato e letto il documento e ora possiamo raccontarvi ancor più sicuri di prima, perchè Contactlab arriva sicuramente sul podio, per non dire sul gradino più alto colorandosi di oro e meritandosi l’alloro, tra le piattaforme per il customer engagement digitale.

Vediamo insieme i principali benefici che ottieni dall’adozione della piattaforma per il Digital Marketing firmata Contactlab.

 

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MC series #1. La piattaforma di Digital Marketing per un customer engagement a regola d’arte!

La Contactlab Marketing Cloud è una piattaforma di Digital Marketing per il customer engagement. Tra gli obiettivi più importanti per i brand troviamo creare e mantenere relazioni durature con i consumatori, aprire canali di comunicazione e alimentarli con conversazioni che accompagnano ogni contatto all’acquisto.

Partiamo oggi con una serie di approfondimenti in cui vedremo come una tecnologia semplice, intuitiva, completa e potente combinata a competenze digitali sempre al tuo fianco, possano permetterti di offrire ai clienti esperienze indimenticabili fatte di messaggi personalizzati, comunicazioni su misura, modalità di contatto 1-to-1… tante attenzioni per fare sentire unico ognuno di loro e accelerare il tuo business. La chiave di tutto è il dato che rappresenta conoscenza e che permette la personalizzazione.

 

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Belle le immagini nelle email ma…attenzione!

Quando ci troviamo a creare email di marketing, poniamo molta attenzione al contenuto. Non solo parole ma anche CTA, oggetti, immagini, etc. Tutto contribuisce alla leggibilità e alla gradevolezza delle comunicazioni. L’approccio ottimale rimane un buon bilanciamento di tutti gli elementi in modo che il lettore non sia annoiato da paragrafi e paragrafi di testo.

Abbiamo dedicato qualche tempo fa due appuntamenti (articolo uno e articolo due) a utili consigli – che sono ancora validi – su come creare HTML email. Best practice alla portata di tutti per assicurarsi comunicazioni di successo.

Oggi vogliamo riprendere un tema a noi molto caro, la gestione e l’uso delle immagini. Ci siamo accorti infatti che molti brand, ad esempio, utilizzano nella loro email immagini molto pesanti, depositate su server esterni e che richiedono il download sul client del destinatario al momento dell’apertura della comunicazione. Inevitabilmente questo allunga i tempi creando malumore nei lettori, e soprattutto in mobilità, richiede sicuramente un eccessivo e inutile consumo di giga che non aggiunge alcun valore alla qualità del messaggio.

time and money

Come usare le immagini

Quindi, belle le immagini ma…attenzione! Ci vogliono dei piccoli accorgimenti affinché usare immagini non diventi motivo di insuccesso delle campagne marketing.

Immagini leggere.

Dicevamo. Magari leggere da un punto di vista dei contenuti, sicuramente leggere dal punto di vista del peso. Senza perdere di qualità, utilizzare sempre immagini che pesano poco per evitare spiacevoli inconvenienti come tempi di download elevati. Ricorda che il tempo che i destinatari sono disposti ad aspettare per vedere comparire un’immagine è in costante diminuizione. Vogliono tutto e subito. Inoltre non sottovalutare che soprattutto per quanti sono in mobilità, potrebbe esserci il timore di consumare traffico dati inutilmente. I consumatori ricevono ogni giorno molte email e non sono disposti ad aspettare che la tua immagine compaia a video.

Dimensione dell’immagine.

Non troppo grandi, magari anche inutilmente, per evitare quanto sopra, ma nemmeno troppo piccole perdendo di qualità e di efficacia. L’ottimale sarebbe creare un’immagine apposta per l’email e non riutilizzare materiale trovato su web o preparato per altri scopi.

Immagini di sfondo.

Possono sembrare una valida soluzione ma attenzione che aumentano il peso e i tempi di download. Inoltre ricordarsi di non scrivere del testo in sovrapposizione per evitare che non sia visualizzato quando l’immagine non viene scaricata.

Email di sole immagini.

Ci vuole equilibrio tra testo e immagini. Noi suggeriamo 60/40. Diversi studi hanno dimostrato che se da un lato utilizzare immagini migliora i tassi di apertura delle email (Nielsen), dall’altro comunicazioni di sole immagini sono percepite negativamente dai consumatori che ci leggono una mancanza di attenzione e personalizzazione. Inoltre, da non sottovalutare, gli aspetti di deliverability: quando l’immagine prevale la possibilità di non superare i filtri antispam aumenta. Può capitare che non vengano scaricate e le email siano intese come vuote.

Immagini per la mobilità.

Attenzione a differenziare sempre i contenuti delle email affinché possano essere fruiti sia su dispositivi mobile che non. E le immagini non sono da meno. Sempre, e a maggior ragione laddove contiate molto sulle illustrazioni scelte, è essenziale che queste siano visualizzate correttamente qualunque sia il sistema di posta o il device usato. Il vostro cliente deve potersi muovere dal cellulare al pc e continuare a visualizzare in modo corretto l’immagine, che deve essere pensata e adattarsi anche per le dimensioni degli schermi più piccoli. Soprattutto se sovrascritte con del testo che non rappresenta comunque la soluzione migliore.

Immagini embedded.

Se invece di depositare le immagini su un sito esterno, decidete di inserirle direttamente all’interno dell’HTML, il primissimo beneficio che ne deriva è riuscire a superare più facilmente i blocchi che spesso alcuni email provider e client di posta mettono ma si aumenta il rischio di finire in spam. Al peso dell’HTML si somma quello delle immagini. Riteniamo che per una buona riuscita dell’invio, l’HTML non debba superare i 60 KB.

Nome alle immagini.

Dare sempre un nome alle immagini e che sia un nome che le rappresenti bene così se non si visualizzano o non vengono scaricate, il destinatario può capire comunque di cosa si tratta. Non utilizzare caratteri speciali o spazi vuoti, ricorrere invece al segno “_”. Questo piccolo accorgimento riduce la possibilità che la tua comunicazione finisca nella cartella spam. Altra cosa da valutare è di non inserire CTA nelle immagini ma fare ricorso a del testo.

Concludendo

Le immagini sono un valido alleato per le tue comunicazioni, un elemento che si potrebbe definire essenziale. Occorre però utilizzarle al meglio per ottenere davvero tutti i benefici che portano con sè senza creare invece disturbi a chi le fruisce.

Utilizzare bene le immagini in una email è importante per diversi motivi tra cui:

  • Testi alternati da immagini sono pià facilmente consumabili.
  • Le immagini mettono in risalto gli altri contenuti delle tue email e spesso trasmettono più velocemente parte dei messaggi che vuoi passare.
  • Una email con le immagini giuste attira l’attenzione dei tuoi destinatari e aumenta così la probabilità di lettura.

Contattaci, abbiamo la tecnologia giusta per creare facilmente e velocemente email, e i nostri creativi sono a tua disposizione per costruire insieme le migliori comunicazioni possibili affinché arrivino nell’inbox dei tuoi destinatari e siano visualizzate da tutti correttamente.

 

 

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Send series. #4: Che tipo di comunicazioni puoi mandare con Send?

Siamo giunti al quarto e ultimo appuntamento della series dedicata a Send, il digital messaging di Contactlab. Abbiamo passato insieme più di un mese e avuto l’opportunità di approfondire molti aspetti: benefici e caratteristiche, alcune occasioni in cui può essere di aiuto, come è fatto. Oggi chiudiamo raccontandoti che uso puoi farne, quali tipo di comunicazione puoi spedire con Send.

 

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