Spedizione Push

 

Dalla sezione crea -> spedizione push è possibile selezionare l’applicazione a cui inviare la push (fig. 1). E’ possibile inviare la push solo ad applicazioni con almeno un certificato/api key approvato.

clab_crea_spedizionepush01

Figura 1

Cliccare su “Crea una nuova spedizione” per procedere (fig. 2)

clab_crea_spedizionepush02

Figura 2

Nello step successivo impostare i “Parametri di spedizione” (fig. 3)

clab_crea_spedizionepush03

Figura 3

Definire quindi:

  • Titolo della spedizione -> il titolo è obbligatorio in quanto a differenza delle email non esiste un oggetto con cui è possibile identificare la spedizione.
  • Filtro della spedizione -> il filtro preselezionato è quello base dell’applicazione (“
     Nome applicazione” che include tutti gli utenti dell’applicazione di interesse). Selezionare da menù a tendina il filtro di spedizione oppure crearne uno combinato.
  • Charset -> set di caratteri con cui è encodato il messaggio. Di default sarà selezionato il charset del database legato all’applicazione.

Cliccare su avanti per procedere.

Nello step successivo andremo a definire il contenuto del messaggio push (fig. 4)

Il messaggio della push non è formato solo dal messaggio ma da altri parametri che si possono inviare all’applicazione per tracciare aperture, link ed eventuali variabili custom per condizionare il funzionamento dell’applicazione.

Le sezioni che compongono l’editor del messaggio push sono:

  • Messaggio
  • Links
  • Custom data
  • Opzioni Apple
  • Opzioni Google

Messaggio clab_crea_spedizionepush04Figura 4**

Il tab messaggio è composto dai seguenti elementi evidenziati in figura 4: 1. Switch che comanda il tipo di anteprima tra dispositivi Apple/Google. 2. Anteprima del messaggio. 3. Pulsanti per scegliere il tipo di notifica da visualizzare nell’anteprima in base al dispositivo scelto. Esempio: lock screen, banner, notification center. Nota: la modalità di visualizzazione della push dipendono dal Sistema ricevente e dallo stato della applicazione cui la push è destinata. 4. Text area dove viene inserito il testo della push. 5. Conteggio dei caratteri del testo della push. In caso venga inserito un campo dinamico nel testo della push è possibile richiedere un conteggio puntuale tenendo il considerazione il valore massimo del campo dinamico scelto. 6. Lista dei campi dinamici utilizzabili nel testo della push. Attraverso l’icona “+” è possibile inserirli nel testo. 7. Da qui è possibile definire se si vuole inserire nel messaggio della push il link del tracciamento delle aperture. Se è flaggato va definita anche la chiave della variabile a cui legare il link di tracciamento. Nota: la gestione del link di tracciamento aperture fatta in Contactsend è condizione necessaria ma non sufficiente alla registrazione delle stesse. Il ciclo va completato con il supporto e la cooperazione dell'applicazione ricevente. 8. Numerosità dei dispositivi Google ed Apple della spedizione in base al filtro scelto.

Link Il tab "Links" da la possibilità di definire "N" link da inserire nel messaggio della push.

clab_crea_spedizionepush05Figura 5

Questa sezione è composta dai seguenti elementi evidenziati in figura 5: 1. Key -> variabile da assegnare al link per consentire all'app ricevente di gestirlo in modo opportuno (ad esempio visualizzando la pagina web in apposita view). 2. Url -> url del link. 3. Opzioni del link: a. Track -> è possibile tracciare l’apertura del link. b. Short -> è possibile “shortare” il link style servizio bit.ly. Questo è utile per diminuire il peso del payload del messaggio push. 4. Pulsante per aggiungere un altro link. 5. Pulsante per eliminare il link definito.

Custom data Il tab “Custom data” ha lo stesso funzionamento del tab “Links”. Qui si ha la possibilità di definire delle variabili personalizzate da passare all’applicazione formate da una chiave (key) ed un valore.

clab_crea_spedizionepush06Figura 6

Questa sezione è composta dai seguenti elementi evidenziati in figura 6: 1. Key -> chiave con cui identificare il valore custom (utilizzabile,ad esempio, per gestire il deep link). 2. Valore da passare. 3. Pulsante per aggiungere un altro custom data. 4. Pulsante per eliminare il custom data definito.

Opzioni Apple clab_crea_spedizionepush07Figura 7

Il tab "Opzioni Apple" è composto dai seguenti elementi evidenziati in figura 7: 1. Badge -> numero da mostrare sull’icona dell’applicazione 2. Sound -> suono personalizzato per la ricezione di questo messaggio push.

Opzioni Google clab_crea_spedizionepush08Figura 8

Nel tab “Opzioni Google” si può definire il nome della variabile che contiene il testo della push nel payload inviato a Google (fig. 8).

Definito il messaggio della push il successivo step è un riepilogo ed anteprima della spedizione (fig.9).

clab_crea_spedizionepush09

Figura 9

In questo step è possibile visualizzare un’anteprima quasi reale per tutti gli utenti del testo della push in base al terminale dell’utente . E’ possibile scorrere le anteprime utilizzando la pulsantiera sottostante.

Nell'ultimo step "Metodo di spedizione" andiamo a definire il tipo di invio e ad effettuare la spedizione di test (fig. 10)

clab_crea_spedizionepush10

Figura 10

Nel dettaglio questa schermata si compone dei seguenti elementi: 1. Spedizione di test -> qui si ha la possibilità di inviare una spedizione di test verso un filtro dello stesso database marcato come filtro di test. 2. Spedizione effettiva -> è possibile definire se devono essere eliminati o meno i terminali duplicati al momento della spedizione per evitare di contattare un utente più volte. 3. Invio unico -> permette di configurare varie opzioni: a. Creare una spedizione singola. b. Creare una spedizione partizionata. c. Creare una spedizione ricorrente.

Cliccare su Fine per concludere la spedizione. ATTENZIONE: in questa fase non viene ancora effettuato alcun invio, ma si conclude semplicemente la creazione della spedizione push. L'invio effettivo dovrà essere effettuato dalla sezione "Comunica -> Gestione spedizioni push"