Applicazioni mobili

Nella sezione Configura -> Applicazione mobile è possibile configurare l’applicazione mobile (fig. 1) . Possono essere configurate una o più applicazioni.

clab_conf_applicazionemobile

Figura 1

Un’applicazione è composta da:

  • Code -> codice univoco alfanumerico (sono accettati lettere, numeri e punti con un max di 155 caratteri). E’ il codice utilizzato nel campo Application Code del database per identificare gli utenti riferiti a quell’applicazione.
  • Nome -> nome con cui identificare l’applicazione.
  • Descrizione -> campo di testo in cui è possibile inserire una piccola descrizione dell’applicazione.
  • Ambiente -> le applicazioni push possono essere pubblicate per due ambienti:
    • produzione -> applicazione pubbliche sui relativi store
    • sviluppo -> applicazioni non pubbliche ed usate per test e/o sviluppo Attenzione: al momento è possibile configurare una applicazione come produzione o come sviluppo in modo esclusivo. La modifica successiva alla prima impostazione di questo valore NON può essere fatta in autonomia se non con il supporto del  nostro Staff, implicando il passaggio e l’abilitazione di un nuovo certificato.**
  • Vendor -> sono i “canali” abilitati dell’applicazione. Ogni applicazione per essere abilitata all’invio deve fornire un certificato da caricare in caso di Apple o un api key in caso di Google. Il colore delle icone indica lo stato dei canali abilitati:
    • Grigio: vendor non configurato
    • Giallo: vendor configurato ma in attesa di abilitazione. Ogni vendor deve essere abilitato dal nostro Staff dopo il caricamento/modifica del certificato e/o api key.
    • Verde: vendor configurato e pronto per l’uso

Creare una nuova applicazione

Per creare una nuova applicazione cliccare sul bottone “+Aggiungi applicazione” ed inserire le informazioni richieste (v. fig.2) .

clab_conf_applicazionemobile_aggiungi

Figura 2

I campi da definire obbligatoriamente sono i seguenti:

  • Ambiente -> definire se si tratta di un’applicazione pubblicata sullo store (produzione) o se è di test/sviluppo IMPORTANTE: questo determinerà l’uso di distinti canali di trasmissione push la cui incorretta configurazione potrà pregiudicare una corretta ricezione delle push stesse.
  • Code -> codice univoco alfanumerico (sono accettati lettere, numeri e punti con un max di 155 caratteri)
  • Nome
  • Database utenti -> viene mostrata la tendina con la lista dei database con il medium push configurato
  • Dati del vendor -> va configurato almeno uno dei due vendor inserendo, nel caso di Apple, certificato P12 con relativa password mentre per Google l’api key.

L’associazione con il database utente è fondamentale in quanto con le push non viene utilizzato alcun gruppo push, ma la singola applicazione è legata ad un singolo DB.

Al momento della creazione dell’applicazione vengono creati automaticamente tre filtri nel database scelto (fig. 3) per aiutare l’utente ad individuare gli utenti di una specifica applicazione nel caso sullo stesso database convivessero utenti di più applicazioni .

clab_conf_applicazionemobile_filtri

Figura 3

I filtri creati sono tre:

  • Filtro che prende tutti gli utenti dell’applicazione identificato con il nome “
     Nome applicazione"
  • Filtro che prende tutti gli utenti apple dell'applicazione identificato con il nome "
     Nome applicazione APN"
  • Filtro che prende tutti gli utenti google dell'applicazione identificato con il nome "
     Nome applicazione GCM"

Inoltre, nella creazione di un filtro su database con medium push configurato, ora è disponibile una nuova sezione (riquadro evidenziato dell’immagine sottostante) in cui sarà possibile associare il filtro ad una specifica applicazione e/o vendor. Questo oltre a creare l’associazione con l’applicazione fa si che la condizione creata nel filtro sia limita all’applicazione e/o vendor selezionato.

clab_conf_applicazionemobile_nuovofiltro

Figura 4